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PALAZZO ORSINI
Il Palazzo Orsini, noto anche come Reggia Orsini, è un palazzo della seconda metà del XV secolo situato in Piazza Giordano Bruno, nell'ambito territoriale del Comune di Nola (NA).

Costruito nel 1461 per volere del Conte di Nola Orso Orsini, il Palazzo, nato originariamente come residenza dei Conti Orsini, nel corso dei secoli ha subito varie modifiche e cambi di destinazione. Nel 1559, per volere della Contessa Maria Sanseverino, sposa dell'ultimo Conte di Nola Enrico Orsini, la proprietà venne donata alla Compagnia di Gesù. A seguito della cacciata dei Gesuiti dal Regno di Napoli, avvenuta nel 1767, fu destinato ad uso militare, dapprima come Quartiere Generale di Cavalleria e poi, nel 1860, vi fu allocato il Distretto Militare, soppresso qualche decennio fa. Dal 1994 ha assunto l'attuale funzione giudiziaria ed è, pertanto, sede del Tribunale Ordinario di Nola, della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Nola, nonché del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Nola: il Circondario è ricompreso nell'ambito giurisdizionale del Distretto della Corte di Appello di Napoli. I lavori di adattamento per la nuova destinazione d’uso hanno permesso di condurre un'esplorazione archeologica che ha messo in luce, ad una profondità di circa 50 centimetri dal piano di calpestio, strutture romane in laterizio databili al II secolo dopo Cristo.

Il Palazzo Orsini, con l'adiacente cinquecentesca Chiesa del Gesù, forma la quinta urbana sud di Piazza Giordano Bruno in Nola (NA). Il Palazzo si estende su tre piani, ognuno al tempo destinato a funzioni diverse: il piano terra per i servizi e le scuderie; il piano centrale ("piano nobile") per la residenza della nobile casata dei conti; e il piano superiore (ultimo e più in alto) per la servitù. Al di sotto dell'unica cornice marcapiano è incisia, a caratteri capitali, una lunga iscrizione in latino (che conferma non solo l'epoca della costruzione, ma anche il nome del committente). L'edificio ha pianta quadrata e rappresenta un'importante testimonianza dello stile di architettura rinascimentale in Campania. Originariamente in tufo, la sua semplice e razionale facciata principale venne solo in seguito interamente rivestita di lastre di marmo, che - secondo il medico nolano Ambrogio Leone, nel libro "De Nola Patria" (Venezia 1514) - sarebbero state asportate dall'antico Anfiteatro marmoreo romano di Nola: decorano la facciata un'incisione latina ed un portale scolpito. Notevoli per l'impostazione architettonica di derivazione catalana sono lo stupendo portale d'ingresso finemente scolpito, l'ampia corte con atrio voltato, la scala con gradini in piperno, bel portalino e pregevoli volte a crociera e le decorazioni plastiche. Inoltre, all'interno della struttura si possono ammirare altri elementi architettonici degni di nota, come l'androne di accesso archivoltato, le tre file di finestre, il signorile giardino, oltre ad alcuni antichi ritrovamenti. Il Palazzo Orsini si può visitare solo previa autorizzazione della Presidenza del Tribunale.

Per completezza, si deve aggiungere che rientrano nell'organizzazione del Tribunale Ordinario di Nola gli altri Uffici allocati in un edificio di più recente costruzione sito in Via Onorevole Francesco Napolitano e che sono di competenza del Circondario i Mandamenti degli Uffici dei Giudici di Pace di Nola, Acerra, Pomigliano d'Arco, Marigliano e Sant'Anastasia.

Immagine 1 (sotto): Sede del Tribunale e della Procura della Repubblica di Nola [foto].

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Immagine 2 (sotto): Reggia degli Orsini, portale d'ingresso - Monumento a Giordano Bruno nell'omonima piazza [tecnica puntinismo].

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Immagine 3 (sotto): Scorcio di Piazza Giordano Bruno anteriore all'attuale sistemazione ed arredo urbano [china, tecnica puntinismo].

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